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giovedì 19 maggio 2011

Lezione 19/05/2011

Parole Chiave:
-Progresso
-Esplorazione
-Benessere
"Foglie di Green Tea"
La lezione odierna è stata occupata al 90% dalla visione di due video. Il primo parlava di alcune tra le più importanti personalità della rivoluzione industriale d'oltremanica. Tra questi Richard Arkwright, James Watt, Adam Smith e Joseph Marie Jacquard. Nel secondo invece si è parlato prima di materie prime, alcune d'importazione, oltre a parlare di altri importanti volti a cavallo tra Settecento e Ottocento, come Abraham Darby, John Wilkinson, William Smith, James Cook, J.Banks.
Questi video ci hanno insegnato che la rivoluzione industriale ha avuto molti ingredienti, molte cause scatenanti ed una marea di conseguenze, tra tra le quali possiamo includere che all'inizio del Settecento ci fu un incremento del benessere. Così ci fu un grande aumento demografico (tanto che in Inghilterra la popolazione passò da 6.000.000 a 15.000.000 in pochi anni), il che causò la necessità di svilupparsi ancor di più, provocando un ulteriore aumento del benessere, oltre che della vita media. La rivoluzione venne causata anche dalle grandi esplorazioni del XVIII secolo, provocate proprio dalla ricerca del benessere. Proprio in questo periodo furono importate tante materie prime dall'Asia e dall'Oceania, come il tea, la porcellana, il cotone e lo zucchero.

La Rivoluzione Industriale Inglese - Parte 1

La Rivoluzione Industriale Inglese - Parte 2

La Rivoluzione Industriale Inglese - Parte 3

mercoledì 18 maggio 2011

Lezione 18/05/2011

Parole Chiave:
-Imprenditore
-Cotone
-Moda
-Macchine Tessili
-Enciclopedia
"Germoglio di Cotone"
Abbiamo rimarcato, durante la scorsa lezione, il grande progresso subito dall'industria. La complessità raggiunta dalle fabbriche richiese sempre più la presenza di un imprenditore, qualcuno cioè che sapesse investire bene, dividendo ora il suo capitale al 50% tra materie prime e complesse macchine, forzando così la rivoluzione industriale.
Come abbiamo già detto la rivoluzione industriale scoppiò in Inghilterra, sospinta dalla fine di una possente guerra civile, dopo la quale si formò una nuova nobiltà, più giovane, alla quale ci si poteva accedere per meriti militari o scientifici.
La rivoluzione si scatena specialmente in ambito tessile. In questo periodo infatti venne importata dall'Egitto una nuova materia prima: il cotone. I vantaggi principali di questa fibra rispetto alla lana sono il basso prezzo, una fibra più fine e la facilità nella colorazione, mentre presenta lo svantaggio di una elevata difficoltà nella filatura. Nacque così l'esigenza di creare nuove macchine che riuscissero a filare una grande quantità di cotone. Grazie a queste scelte la società industriale inventò la moda, secondo cui un vestito non doveva più durare tanto come prima. Si iniziò quindi a guardare non solo alla produzione (calcolata in unità prodotte nell'unità di tempo), ma anche alla produttività (produzione sul numero di addetti).
Tutto ciò venne teorizzato da Adam Smith, filosofo ed economista scozzese del Settecento, che nel 1776 pubblicò la sua opera "Indagine sulla Natura e le Cause della Ricchezza delle Nazioni", in cui dice che la ricchezza sta nella capacità di produrre ricchezza, quindi alla capacità di innovare. Egli denota inoltre l'importanza del macchinismo e della formazione professionale per razionalizzare la produzione. Si è detto inoltre che il vero protagonista della rivoluzione industriale fu l'orologio, che cambiò per davvero lo stile di vita lavorativo. A questo proposito vi lascio a fondo pagina un video del famoso film "Modern Times" di Charlie Chaplin.
"Jacquard Loom"
Dopo uno zoom su diverse macchine tessili della rivoluzione industriale come l'arcolaio, la navetta volante (John Kay, 1733), lo spinning jenny (James Hargreaves, 1765), il water frame (Richard Arkwright, 1768), il mule jenny (Samuel Crompton, 1779) ed il telaio per nastri a disegno (1780), abbiamo trattato il jacquard loom (telaio jacquard), costruito da Joseph Marie Jacquard nel 1801. Egli riuscì ad automatizzare il telaio per nastri a disegno per mezzo di schede forate, causando così un enorme aumento di produttività. Il punto debole di questa macchina però stava proprio nelle schede forate che si usuravano molto facilmente. Daniel Defoe, famoso per "Robinson Crusoe", all'inizio della sua carriera era un giornalista e scrisse molto sull'industria e, in particolare, su quella tessile.
Nel Settecento scoppiò un fenomeno noto come illuminismo, durante il quale prese piede un nuovo genere letterario, l'enciclopedia, cioè una raccolta globale di informazioni che stanno alla base del sapere. Una delle più importanti è l'opera dell'inglese Ephraim Chambers, "Cyclopaedia" (1728), chiamata anche "An Universal Dictionary of Arts and Sciences". Questa è infatti la prima enciclopedia in ordine alfabetico. Come spesso è successo nella storia la Francia corse ai ripari con le opere di Diderot e D'Alambert, i quali scrissero un vero e proprio dizionario ragionato.

Charlie Chaplin - Modern Times (Tempi Moderni)

mercoledì 11 maggio 2011

Lezione 11/05/2011

Parole Chiave:
-Seta
-Commercio
"Bozzoli del Baco da Seta"
 La lezione di oggi si è accentrata sulla seta, argomento particolarmente importante nella storia dal punto di vista tecnologico e commerciale. La seta che noi tutti conosciamo si ricava dai bozzoli formati dal baco da seta quando compie la sua metamorfosi in farfalla. Ognuno di questi bozzoli è formato da un filo unico, ciascuno dei quali può arrivare alla lunghezza di 1100m.
Come ben sappiamo con la seta si fanno dei bellissimi (e costosi) tessuti, ma perchè ciò sia possibile bisogna torcere più fili tra loro, poichè il singolo filo sarebbe troppo fragile per resistere all'usura, poi intrecciare più fili torti tra loro affinchè stiano insieme per attrito, formando così il tessuto. Fino all'anno 1000 circa la seta si filava a mano attorno ad un fuso, con una tecnica simile a quella usata per la filatura della lana. A partire dall'XI secolo invece fu usata una nuova macchina, chiamata arcolaio, in cui il fuso viene sostituito da un rocchetto. Questa macchina è particolarmente importante poichè rappresenta la prima applicazione pratica del sistema biella-manovella (a differenza del meccanismo manovella-biella, gia noto dall'antichità).
"L'Arcolaio"
La seta è sempre stata al centro dell'interesse della società, basti pensare che al tempo dei Romani i beni di riferimento erano tre: l'oro, l'argento e la seta, appunto. Sembra quindi ovvio che già da migliaia di anni orsono si siano cercate le migliori tecniche per ottenere la seta, ma si sono presentati diversi problemi a cui l'ingegno ha dovuto porre rimedio. Il primo ostacolo che è stato incontrato, dopo essere riusciti a reperire le materie prime, è stato quello di "srotolare" il bozzolo lasciando integro il sottile filo di seta. Inoltre si sarebbe dovuto srotolare prima che l'insetto al suo interno lo danneggiasse. Per questo in Cina ed in Giappone furono create numerose tecniche, come la trattura della seta (sulla quale allego un video a fondo pagina), che però furono note in Europa solo dopo i viaggi di Marco Polo. Era inoltre molto complicato torcere la seta, per cui venne inventata una macchina, il torcitoio, descritto anche da Vittorio Zonca nel suo "Teatro di Macchine".
Comunque l'industria della seta non spiccò immediatamente il volo, poichè furono necessari secoli di esperienze (spesso fallimentari) alle spalle, e numerose conoscienze gelosamente costudite sotto segreto industriale dai lavoratori del setificio. Anche l'Italia ebbe un ruolo centrale nello sviluppo dell'industria della seta, tanto che il Piemonte nel Settecento, economicamente parlando, era leader europeo nel settore.

La Trattura della Seta: Tecnica Moderna